Il mio regalo di Natale per voi

Per prima cosa mi scuso per la mia prolungata assenza. Purtroppo “L’Infinito” è stato vittima di una successione di impegni che mi hanno impedito di aggiornarlo con la frequenza che avrei voluto. Tra esami, università in generale e la mia nuova collaborazione con il blog americano “Bright Side of the Sun” non sono riuscito a trovare tempo di far nulla.

Mi voglio scusare in anticipo anche per la brevità di questo post. In realtà volevo dilungarmi di più e scrivere un testo articolato sull’argomento ma le circostanza, di nuovo, me lo impediscono. Sono le 3.40 della mattina e domani alle 8 devo svegliarmi per andare a Roma a trovare la famiglia per il natale.

Tuttavia, ho un po’ di tempo per accennare a quello di cui volevo parlarvi e farvi un piccolo regalo. Anzi, in realtà le due cose sono collegate.

Il mio regalo non è altro che questa poesia di Daisaku Ikeda (filosofo buddista giapponese):

Qualunque fiore tu sia, quando verrà il tuo tempo, sboccerai.
Prima di allora, una lunga e fredda notte dovrà passare.
Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento.
Perciò sii paziente verso quanto ti accade e curati ed amati,
senza paragonarti o voler essere un altro fiore,
poiché non esiste fiore migliore di quello che si apre
nella pienezza di ciò che è.
E quando ti avverrà, potrai scoprire che andavi sognando
di essere un fiore che aveva da fiorire.”

Questa poesia me la regalò mia zia sei anni fa, prima che cominciassi l’università. Da quel giorno la porto sempre con me e cerco di rileggermela ogni volta che mi dimentico del messaggio che portano le parole di Ikeda. Per farla breve, la poesia ci ricorda che la pazienza è forse la virtù più importante che abbiamo e che dobbiamo coltivare. A me piace anche pensare che la poesia esprima in modo più poetico una frase a me molto cara: “Non concentrarti troppo sulla destinazione, giacché il viaggio è ciò che conta veramente”. Purtroppo al giorno d’oggi siamo ossessionati con la meta, la destinazione. Ci prefiggiamo obiettivi, ci facciamo venire l’ansia, smettiamo di vivere veramente per raggiungere successi di cui non abbiamo veramente bisogno e ci dimentichiamo di goderci il viaggio. Dobbiamo imparare a guardarci intorno ogni tanto e smettere di farci accecare dalla foga di arrivare a destinazione.

Cercherò di parlarne più a lungo magari al ritorno dalle vacanze, per ora, spero che la poesia basti come regalo di natale. E fate un pensierino a quello che vi ho detto. Il viaggio è ciò che conta veramente. Non dimenticatelo mai.

3 Responses

  1. Sean Says:

    Grazie Lollo, buon Natale!

  2. Churitza Says:

    So che ve ne frega ben poco, ma, anche io, torneró presto.
    BUONE FESTE.

  3. Sean Says:

    infatti, non ci puó fregare di meno… XD

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