Questa settimana volevo consigliare un album dei Blind Guardian per diversi motivi. 1)Ho consigliato troppa roba alternative/indie ultimamente e, anche dopo aver rimediato con gli Iron Maiden settimana scorsa, dovevo raddoppiare la dose di metal; 2)Sono tornati in voga nei miei ascolti giornalieri e 3)Era da così tanto che non li ascoltavo che li avevo seriamente sottovalutati. Cioè, mi spiego meglio. Non li avevo sottovalutati. Li ho sempre considerati una delle mie band preferite. Il fatto è che, dopo un po’ di tempo che ascolti qualcosa (anche una band che ami e conosci così bene), cominci a dimenticarti di quanto fosse grande/bella. Diciamo che li dai per scontati e li lasci un po’ nel dimenticatoio. La cosa che ho trovato buffa è che mentre pensavo a che album consigliare dei Blind Guardian ero in crisi perché ero convinto di aver già consigliato i loro tre migliori album: Nightfall in the Middle Earth, Imaginations from the Other Side e A Night at the Opera. Ma ne ero convinto al 100%. Invece…ne ho consigliato soltanto uno!
Com’è possibile? Posso ancora avere autostima dopo tutto ciò? Forse devo spiegarvi come mai sono così scandalizzato, il ché aiuterà anche a capire il perché mi sono sentito in obbligo di consigliarli questa settimana.
I Blind Guardian sono LA band della mia adolescenza insieme ai Dream Theater e i Korn1. Li ho ascoltati così tante volte che conosco a memoria quasi tutte le loro canzoni. Sono una delle band che mi ha insegnato ad amare il metal e la musica in generale. Sono la band che ho visto al mio primo concerto alla tenera età di 15 anni e 10 mesi.2 Sono arrivato ad osannarli a livelli inimmaginabili.
Quando idolatri una band fino al punto in cui io l’ho fatto io con i Blind Guardian arriva un momento in cui ti saturi e hai bisogno di staccarti da loro e ascoltarli di meno. In questo modo li metti nel famoso “dimenticatoio” e poco a poco ti dimentichi di quanto siano grandi. Quest’ultima settimana mi è presa la nostalgia e mi sono riascoltato Imaginations From the Other Side. È FANTASTICO. Davvero, mi ero dimenticato quanto sono grandi i Blind Guardian.
Hansi Kursch, il cantante, ha una delle voci più uniche di tutto il panorama metal. I testi fantasy sono spettacolari (si parla del signore degli anelli, del medioevo, delle crociate, degli eroi classici…). Le copertine sono epiche e “Mirror Mirror” è una delle migliori canzoni di tutta la storia con cui concludere un concerto.3
Insomma, una grandissima band. Oggi gli voglio rendere omaggio consigliando il loro secondo miglior album.
Per il film non avevo assolutamente voglia di scrivere4 e quindi consiglio…rullo di tamburi…Indiana Jones e l’Ultima Crociata. Che è il migliore dei tre e che ero convinto di aver già consigliato, tra l’altro. Non scrivo altro perché non ce ne è bisogno. Tutti dovrebbero avere visto Indiana Jones 3. E anche in quel caso, rivedetelo!
- Ecco, so cosa state pensando: “Non possono essere LA band se ce ne sono tre”. In parte avete ragione. Però sapete cosa vi dico? Sticazzi. È il mio sito, dico e scrivo quel cazzo che mi pare. [↩]
- Aneddoto da quel giorno di maggio: in Spagna è vietato andare ad un concerto se sei minore di 16 anni. Io me ne fregai e comprai il biglietto lo stesso. Andai al concerto da solo e una volta in fila ero genuinamente terrorizzato che non mi facessero entrare. Arrivato a pochi passi dal controllo dei biglietti un ragazzo di fronte a me è stato fermato da due guardie, era minore anche lui. Io mi sono tenuto a distanza e sono passato avanti il più velocemente possibile mentre sentivo che gli dicevano che non poteva entrare. “Fiuuu”. [↩]
- È sicuramente ai livelli di Run to the Hills degli Iron Maiden. [↩]
- Di nuovo: è il mio sito, faccio quel che mi pare [↩]





November 26th, 2009 at 11:59 pm
1.- Lollo non c’hai nient’altro da fare che revisare antichi gruppi musicali di quando eri teenager?
2.- Almeno i Blind Guardian non fanno schifissimo.
3.- Chi tra noi non ha mai sognato con Elsa, alias morbosa nazi agent?