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Io sostengo da anni ormai, e non me ne vanto perché non è certo un gran segreto, che il grande problema della politica italiana sia la mancanza del necessario rinnovo generazionale periodico che è, o dovrebbe essere, una caratteristica essenziale di qualsiasi sistema politico. L’avevano capito anche i padri fondatori degli Stati Uniti più di duecento anni fa, che per questa ragione imposero un limite di due mandati per il presidente e decisero che la camera fosse rinnovata addirittura ogni 2 anni. Limiti del genere si trovano in numerosi altri paesi. In Italia, a quanto pare, sembra nessuno ci avesse pensato al momento di scrivere la Costituzione, del resto non è che si fosse appena usciti da una dittatura eh…Eppure l’aggrapparsi alla poltrona è uno sport nazionale da sempre. Il primo a farlo? Probabilmente Augusto, che cambiò tutte le regole politiche del tempo per rimanere sulla sua poltrona, che tra l’altro, visti i tempi, non doveva essere nemmeno tanto comoda. |
Mi piace questo sito versione 2.0! Non so esattamente se la pensate cosí; non sembrate numerosi, voi visitatori. Io intanto, come Lollo, continuo a scrivere e pubblico un nuovo racconto, il quinto che vede luce nell’Infinito.
Una storia classica di sconfitte, rabbia e desolazione. Il pirata beat che ho sempre sognato conoscere.
Da un paio di settimane a questa parte ho ricominciato ad ascoltare una canzone dei Dream Theater che era da anni che non ascoltavo: “The Great Debate”. La canzone in sé probabilmente non è un capolavoro dreamtheateriano, forse nemmeno tra le prime dieci del loro repertorio, però è una gran bella canzone che tratta di un tema, oltretutto, estremamente d’attualità: le cellule staminali. Dovreste averne sentito parlare perché proprio qualche giorno fa il Presidente Obama ha annullato una legge di Bush che proibiva di finanziare la ricerca sulle cellule staminali con fondi federali.
Il mondo ha ricominciato a girare.
Lollo ha riaperto il sito, il barça torna a vincere e convincere, i flash temporali di Lost sono finiti; il Churitza’s Corner non poteva fare a meno che unirsi alla festa.
Per cominciare questa nuova avventura a bordo dell’Infinito vi propongo l’ennesimo racconto, il quarto che vede la luce in questo sito. È corto, non preoccupatevi!
Un consiglio: compratevi (per non dire direttamente scaricatevi) l’album “Pink Moon” di Nick Drake, mettetelo sú e poi, cominciate a leggere.
Buona lettura amici.
Qual miglior modo di rilanciare il sito se non pubblicare l’attesissimo (?) secondo episodio della serie “L’Abbandono delle Stelle”? Se non vi ricordate dov’eravamo rimasti…beh rileggetevi il primo episodio!
Va bene dai, se proprio siete fannulloni vi scrivo un piccolo riassunto. Eccolo.
La Terra è governata dal Partito Terrestre che si oppone all’esplorazione spaziale. Il suo leader, Pinkus Dworl, giovane Primo Cittadino, fervente cattolico, ha l’obbiettivo di eliminare la World Space Agency e farla finita una volta per tutte con le missioni spaziali alla ricerca di un nuovo pianeta abitabile. All’inizio della storia, Huby Lynn, direttore della WSA, riceve ottime notizie da Sigma IV, un pianeta che potrebbe rappresentare una nuova speranza per l’umanità: il pianeta potrebbe essere abitabile. Il problema per Lynn e il suo socio Solin, presidente del Partito Spaziale (alleato politico della WSA) è che dovranno convincere l’Assemblea Planetaria a stanziare altri fondi per la missione. In questo secondo episodio, scopriremo cosa succede quando Lynn e Solin portano la richiesta di fondi di fronte ai 1700 deputati dell’Assemblea e al Primo Cittadino Dworl in persona.

Benvenuti al compleanno ritardato del sito! Vi chiederete come mai il lancio, annunciato in tutto il mondo per il 26 Novembre, sia slittato di 3 mesi. Premetto subito che non è colpa mia e la cosa infatti mi fa imbestialire ancora di più. Quando ho deciso di fare un potente lifting al sito, circa 4 mesi fa, sapevo che avrei avuto i giorni contati per fare tutto ciò che volevo fare in tempo per il 26 Novembre e dovete sapere che io sono totalmente incapace di riuscire a fare quello che mi prefiggo al 100% nel tempo prestabilito. Stavolta però, ci stavo riuscendo per davvero. Lunedì 24 Novembre i lavori di “restyling” erano addirittura più avanti del previsto ed era praticamente tutto pronto per inaugurare “L’Infinito 2.0″ nel giorno in cui avrebbe compiuto due anni.
Ma non avevo previsto qualcosa…





