Eccomi qua, avete ragione, come sempre in ritardo! stavolta pubblico il mio primo racconto breve, cosa che mi rende molto felice. Non è stato facile partorire questo breve scritto, spero che la fatica ne sia valsa la pena.
Voglio ringraziare mia sorella Elisa per il suo continuo appoggio oltre il confine e a tutte le persone che mi stimano e mi danno fiducia. Buona lettura
Sguardo perso nell’assopito mare
Sulla riva siedo inerme
Aspetto incessanti giorni
Lunghe albe e tramonti sull’onde piatte
Poi eccoti lì, improvvisa ed abbagliante
Un lampo lontano nell’orizzonte
L’inizio della tempesta
La fine dell’interminabile attesa
Burrasca d’emozioni
Ciclone di passione
Affondo nell’oro dei tuoi capelli
Naufrago nel bianco del tuo sorriso
E rivivo nell’azzurro del tuo sguardo
Kocham cie…
Così come Kerouac era “On the Road”, io stanotte sono “In the Air” anche se in realtà passerò più tempo col culo per terra che per aria. Infatti, nella riedizione di “Combattendo la noia”, mi ritrovo a Francoforte, all’aereoporto di Hahn, con 7 ore da passare qua a terra, contro le 4 complessive di volo. Sono apppena arrivato da Danzica dopo aver salutato la mia ragazza, dopo i 10 migliori giorni della mia vita, ho qualche panino e una lattina di Pepsi per la nottata. Se già i presupposti non sono ottimi, l’inizio qua a Francoforte è stato ancora peggio. A Londra collegarsi a Internet per 24 ore costava 5 sterline (7,5€ circa), qua costa 8€…un’ora di connessione. Danke, Deutschland.




