Un altro museo, un’altra “ammazzataâ€?. Stavolta è il Metropolitan che ci stende. Abbiamo praticamente visto tutto…soltanto perché il terzo piano era chiuso e un sacco di sale erano in preparazione. Nonostante l’estrema varietà del Museo il MoMA non si batte…e non solo per la densità di asiatiche. Davvero.
La giornata è stata anche battezzata come l’ “Hot Dog Day�. Uno alle 12 per colazione (la prima volta che abbiamo fatto colazione, a parte il caffè gratuito dell’hotel), uno alle 14 che doveva essere l’aperitivo di un pasto più corposo (che, causa mancanza di tempo, non è mai esistito), alle 4 sulla barca un altro, e alle 6 dopo il giro di due ore in battello l’ultimo. Per un totale di quattro gustosi Hot Dog. Inutile dire che a cena non avevamo quasi fame e abbiamo preferito mangiare in un posticino vicino all’Hotel, “Ric to Riches� dove servono Rice Pudding in quasi tutti i gusti immaginabili. Tra l’altro, se avete visto Hitch (e se non l’avete visto, vedetelo. Una commedia leggera ma davvero godibile col mitico ed intoccabile Will Smith) una scena del film è ambientata qua, quella dopo il primo appuntamento di Smith e Eva Mendes, quando lei ne parla con l’amica.
Questo mi ricorda che ieri non ho detto che abbiamo visitato altri DUE posti cinematografici. Col fatto che i miei lettori mi hanno chiesto di parlare più delle sensazioni che altro mi sono dimenticato di scrivere di due posti più importanti del vaggio.
Al numero 2: il vicolo di “C’era una volta in America� a Brooklyn che, visto ora, non sembra nemmeno lui, con uno Starbucks a pochi metri e negozi di vestiti eleganti e mobili.
Al numero 1: IL QUARTIER GENERALE DEI GHOSTBUSTER! Sì. Non ci credete? Abbiamo le foto. Le metterò appena torno a casa. Già da fuori il palazzo è inconfondibile. Poi se ti affaccia da una piccola finestra posta sulla porta del garage dei pompieri (è una stazione attiva di fatto) si intravede lo stemma di Ghostbuster dentro che i pompieri per ricordi si sono tenuti. Posso con tranquillità dire che è stato il momento più emozionante della vacanza.
Anche se a pensarci bene…forse quel viaggio di due ore in barca, col crepuscolo, la skyline di Manhattan e il rumore del mare…beh forse questo vince il premio. Anche se, sinceramente, è davvero difficile scegliere un singolo momento di questa vacanza incredibile.
Nota: il mio entusiasmo si affievolisce se penso che domani mi aspettano 9 ore di volo, molte delle quali passerò a studiare. Tuttavia rimane ancora il pranzo al Benihana, ristorante giapponese dove ti cucinano la roba davanti a te su una piastra, e un’ultima passeggiata per il centro di New York. Sarà davvero difficile andarsene e sarà tremendamente facile decidere di tornare il più presto possibile.
Nota 2: Quasi dimenticavo! Il momento DECISAMENTE più emozionante della vacanza è stato quando, in un negozio di souvenir, i miei occhi, per caso, si sono soffermati su delle patenti false o altri documenti simili di personaggi famosi (da Spider-man al Presidente degli USA, cazzate del genere). Pochi attimi dopo ho visto un distintivo della FBI di Fox Mulder. Inutile dire che i 3.75$ di prezzo non mi hanno fermato. E’ già orgogliosamente posto nel mio portafoglio. Era sempre stato un mio sogno avere una cosa del genere. New York ha compiuto anche questo mio infantile sogno. Thank you, New York.




