L’Infinito » 2007 » January
Jan 29
Day 6
icon1 Lorenzo | icon2 New York Diary | icon4 January 29th, 2007| icon37 Comments »

Un altro museo, un’altra “ammazzataâ€?. Stavolta è il Metropolitan che ci stende. Abbiamo praticamente visto tutto…soltanto perché il terzo piano era chiuso e un sacco di sale erano in preparazione. Nonostante l’estrema varietà del Museo il MoMA non si batte…e non solo per la densità di asiatiche. Davvero.

La giornata è stata anche battezzata come l’ “Hot Dog Day�. Uno alle 12 per colazione (la prima volta che abbiamo fatto colazione, a parte il caffè gratuito dell’hotel), uno alle 14 che doveva essere l’aperitivo di un pasto più corposo (che, causa mancanza di tempo, non è mai esistito), alle 4 sulla barca un altro, e alle 6 dopo il giro di due ore in battello l’ultimo. Per un totale di quattro gustosi Hot Dog. Inutile dire che a cena non avevamo quasi fame e abbiamo preferito mangiare in un posticino vicino all’Hotel, “Ric to Riches� dove servono Rice Pudding in quasi tutti i gusti immaginabili. Tra l’altro, se avete visto Hitch (e se non l’avete visto, vedetelo. Una commedia leggera ma davvero godibile col mitico ed intoccabile Will Smith) una scena del film è ambientata qua, quella dopo il primo appuntamento di Smith e Eva Mendes, quando lei ne parla con l’amica.

Questo mi ricorda che ieri non ho detto che abbiamo visitato altri DUE posti cinematografici. Col fatto che i miei lettori mi hanno chiesto di parlare più delle sensazioni che altro mi sono dimenticato di scrivere di due posti più importanti del vaggio.

Al numero 2: il vicolo di “C’era una volta in America� a Brooklyn che, visto ora, non sembra nemmeno lui, con uno Starbucks a pochi metri e negozi di vestiti eleganti e mobili.

Al numero 1: IL QUARTIER GENERALE DEI GHOSTBUSTER! Sì. Non ci credete? Abbiamo le foto. Le metterò appena torno a casa. Già da fuori il palazzo è inconfondibile. Poi se ti affaccia da una piccola finestra posta sulla porta del garage dei pompieri (è una stazione attiva di fatto) si intravede lo stemma di Ghostbuster dentro che i pompieri per ricordi si sono tenuti. Posso con tranquillità dire che è stato il momento più emozionante della vacanza.

Anche se a pensarci bene…forse quel viaggio di due ore in barca, col crepuscolo, la skyline di Manhattan e il rumore del mare…beh forse questo vince il premio. Anche se, sinceramente, è davvero difficile scegliere un singolo momento di questa vacanza incredibile.

Nota: il mio entusiasmo si affievolisce se penso che domani mi aspettano 9 ore di volo, molte delle quali passerò a studiare. Tuttavia rimane ancora il pranzo al Benihana, ristorante giapponese dove ti cucinano la roba davanti a te su una piastra, e un’ultima passeggiata per il centro di New York. Sarà davvero difficile andarsene e sarà tremendamente facile decidere di tornare il più presto possibile.

Nota 2: Quasi dimenticavo! Il momento DECISAMENTE più emozionante della vacanza è stato quando, in un negozio di souvenir, i miei occhi, per caso, si sono soffermati su delle patenti false o altri documenti simili di personaggi famosi (da Spider-man al Presidente degli USA, cazzate del genere). Pochi attimi dopo ho visto un distintivo della FBI di Fox Mulder. Inutile dire che i 3.75$ di prezzo non mi hanno fermato. E’ già orgogliosamente posto nel mio portafoglio. Era sempre stato un mio sogno avere una cosa del genere. New York ha compiuto anche questo mio infantile sogno. Thank you, New York.

Jan 28
Day 5
icon1 Lorenzo | icon2 New York Diary | icon4 January 28th, 2007| icon31 Comment »

Sensazioni, volete vi parli di sensazioni? E’ difficile, perché dal primo momento in cui arrivi in città vieni rapito da essa. Ti ruba il fiato e ti porta in un viaggio senza ritorno, un viaggio che ti fa innamorare di ogni grattacielo, ogni angolo della strada con un baracchino per gli Hot Dog, ogni luce di Times Square, ogni strada tranquilla di SoHO…quando arrivi a Manhattan sai subito che lasciarla sarà una sofferenza e sai subito che ci tornerai o almeno è questa la tua speranza.

Ogni passo che fai in questa città hai la sensazione che non ti stancheresti mai di lei, che vorresti perderti per le sue strade ogni giorno dell’anno, anche con questo freddo. Almeno questo è quello che ho provato io ogni giorno e specialmente oggi che abbiamo fatto un giro per SoHO, il quartiere del nostro Hotel. Tra Midtown e Downtown, un quartiere con tantissima vita, pieno di negozi, palazzi stile europeo, ristoranti alla moda. Un posto ideale per vivere, lontano (ma allo stesso tempo vicino) dal caos della lussuosa Midtown, tranquillo e allo stesso tempo pulsante come tutta la città. Puoi prendere un caffè in uno degli onnipresenti Starbucks o mangiare una focaccia da Alidoro, una paninoteca aperta da un Veneto, venuto a 21 anni in cerca del Sogno Americano e che ora, 11 anni dopo, dice di non pentirsene affatto.

Provi lo stesso passeggiando per Greenwich Village, altro “district” alla moda, dove sembra di essere a Londra grazie alle case tipiche londinesi. Poi giri un po’ e trovi bar di Tapas o Pizzerie. Questa è New York. Un mondo unico. Una città dove trovi il mondo stesso. Una città che abbraccia centinaia di culture diverse, dando spazio ad ognuna di loro. Da Chinatown si va a Little Italy, oppure ad Harlem, passando per gli eleganti East e Westside del Central Park. Ovunque vedi bianchi, neri, asiatici, sudamericani, sembra davvero di essere nella capitale del Mondo, dove tutto si mischia. Dai ristoranti di “Burger” agli eleganti ristoranti Indiani o Giapponesi. Si ha davvero la sensazione che sarebbe impossibile stancarsi di vivere in una città così.

Forse a volte il caos e la frenesia potrebbero riuscire a stressarti, ma si potrebbe sempre andare a Brooklyn, sulla riva dell’East River, a vedere Manhattan da fuori per mettersi il cuore in pace oppure fare un lungo giro per Central Park. Del resto, ci sono tanti modi di vivere New York, tanti quante le persone che ci vivono e forse, in realtà, è proprio questo che la rende unica.

Nota: Lollo e Sean 1 – Governo degli USA 0. Abbiamo preso una birra ad un pub. Stavamo per morire per crisi d’astinenza.

Jan 27
Day 4: Museum Day
icon1 Lorenzo | icon2 New York Diary | icon4 January 27th, 2007| icon31 Comment »

Il giorno dei Musei: Guggenheim, Natural History e MoMa. Mai fatti tanti chilometri di Musei in un giorno solo. Il bello è che nonostante abbiamo fatto 42829km nei corridoi dei tre musei sopra citati il titolo migliore per questo giorno sarebbe “Fredda Day�. Sì perché oggi davvero ha fatto STRAFREDDO. Non ho idea della temperatura, non capisco nulla del sistema Fahrenheit e nemmeno m’interessa. Sento freddo. Tanto mi basta. Si faceva fatica a camminare in giro per la strada e pare che domenica sarà peggio.

Al Guggenheim c’erano quadri spagnoli, insomma una cosa mai vista…Il Museo di Natural History invece è stata un’inculata. Niente Planetarium, che era praticamente l’unica cosa ce valesse davvero la pena. Il pomeriggio dovevamo fare il giro in barca, ma siamo arrivati tardi e abbiamo reso vana una “passeggiata� di 23 strade al freddo gelido (e non vi ho neanche detto che c’era un vento maledetto dagli dei) e un passaggio in una stazione decisamente malfamata: prostitute, squilibrati, poliziotti…

Insomma il piano è saltato e siamo andati quindi al MoMA. Dove c’era una densità di asiatiche davvero assurda (e mi rendo conto che questo argomento sta diventanto il leit-motiv di questo diario ma non è mica colpa mia, è PIENO ZEPPO di asiatiche qua a NY. Sembra che Shangai e Pechino si siano fuse e abbiano dato vita a questa città). Inutile dire che ho fatto fatica a guardare i quadri…

Al MoMA abbiamo anche beccato 3 toscanacci, sempre un piacere sentire parlare l’italiano come dovrebbe essere parlato. I tre erano intenti a guardare un grafico con i più alti edifici del mondo quando uno di loro (il burlone) viene fuori con: “Ma ‘un c’è la torre di Pisa?� al chè l’amico (il sapientone) risponde: “Ma vaffanculo la Torre di Pisa è altra shinque (e non è un errore di battitura, è per rendere l’accento toscano) metri�.

La sera faceva davvero troppo freddo per andare in giro. Siamo anzi stati fortunati ad arrivare all’Hotel, c’erano attimi in cui pensavo mi sarei ghiacciato camminando.

Jan 26
Day 3
icon1 Lorenzo | icon2 New York Diary | icon4 January 26th, 2007| icon32 Comments »

Iniziamo la giornata realizzando che è da 3 giorni che non beviamo acqua. Sempre Coca Cola o altre bevande ipercaloriche. L’acqua dl rubinetto fa quasi schifo e non ci resta che dirigerci al Grocery Store più vicino per farci derubare: 3 bottiglie: 5$.

Il secondo miglior furto della vacanza. Il primo era talmente vergognoso che inconsciamente non l’ho scritto nel Day 1. Ma ormai è inevitabile, devo dirlo. A Times Square, dopo la cena e l’hamburger alla ESPN, due neri ci si avvicinano cercando di venderci i loro propri cd di Rap, cominciano a rappare improvvisando e lì ormai siamo fregati. Cominciano a starci simpatici, non serve a nulla dirgli che a me il rap fa schifo. Sorridono e ci convincono a comprargli 2 cd a 20$, alla fine, per compassione ne aggiungono un altro in omaggio.

Tornando al Day 3, pigliamo queste maledette bottiglie, le lasciamo all’Hotel. Un grassone alla reception non ha idea del perché non funzioni Internet. Grazie.

Usciamo. Tocca visita alla Statua della Libertà e Ellis Island. A Battery Park prendiamo un Hot Dog. Un simpatico vecchietto mi indica i gabbiani dicendo “Hot dog! Hot Dog!�. Non capisco se vuole che gli prenda un gabbiano e gli faccia un Hot Dog con quello o se mi avverto del pericolo di quelli che da simpatici uccelli marini sono diventati un misto tra piccioni e avvoltoi. Uno schifo assoluto. Presto capisco a cosa si riferiva. Uno stormo di gabbiani ci assalta in cerca del nostro unto e grasso Hot Dog. Ci nascondiamo per evitare scene hitchcockiane.

Sul battello sfido il freddo glaciale (aveva nevicato fino a poco fa) ed esco a poppa (?) a fare foto al panorama. Una simpatica e decisamente bella asiatica (che caso…) mi chiede di farle una foto. Rispondo “ma ceeeeeeeerto� (in inglese: “of couuuuurse�) e gliela faccio. Si offe gentilmente volontaria per ricambiare il favore. Attacco un po’ bottone: si chiama Megan, Malese, studente in Inghilterra, in vacanza con la madre a NY. Il mio cuore è ormai partito per la Malesia quando se ne va dalla madre.

Mi concentro sulle foto. Sean mi ha lasciato la responsabilità delle foto oggi. Inutile dire che le migliori foto saranno queste del Day 3 quindi. Ribecchiamo la Malese e la madre decrepita un paio di volte finchè  non entrano a visitare la Statua. Noi non possiamo. Addio Megan.

Ce ne andiamo ad Ellis Island, ovvero il museo più inutile di New York probabilmente. Andiamo avanti. Nota: vedo Megan da lontano (e mobbasta veramente però! NdSecondaPersonalitàDiLollo).

Tornati a Manhattan ci dirigiamo a mangiare. Stavolta tocca a Subway, insomma il pasto più salutare della vacanza. Il freddo comincia ad uccidere e ci buttiamo in metro. Con noi tre simpatici minorenni (un asiatico, un rosso malpelo e un nero) ci seguono. Si siedono e cominciano a parlare di cazzate a go-go. Mi è venuta un po’ di nostalgia di quei tempi in cui non facevo un cazzo dalla mattina alla sera…aspettate, non sono ancora finiti quei tempi!

Il pomeriggio toccava giro in Bus per l’Uptown. Peccato che arriviamo tardi. Ci rifugiamo all’Apple Store dove mi sovviene una terribile rivelazione: il problema ad Internet è tutto un piano malvagio del proprietario della Apple (di cui non so e non voglio sapere il nome) per farmi passare dalla sua parte. Sa che non può sconfiggermi e quindi cerca di convertirmi al lato oscuro della forza. Ma sono più forte di lui e lo dimostrerò. Morte alla Apple maledetta!

Il resto del pomeriggio sera si esaurisce tra il Fao Schwarz, (negozio di giocattoli dove Tom hanks suona il piano con i piedi (in senso letterale) in uno di quei film in cui ancora non era ciccione; una passeggiata in vano per cercare l’NFL Store; una visita al Barnes&Noble per comprare libri e una visita alla Grand Central Station, stazione centro commerciale-ristoro: treni, un mercato di gourmet, ristoranti, fast food…di tutto.

A domani! (Sempre che la Apple non continui a cercare invano di combattermi)

Jan 26
Day 2
icon1 Lorenzo | icon2 New York Diary | icon4 January 26th, 2007| icon32 Comments »

Altra giornata estenuante. Tour in Bus per tutta Downtown: Flatiron Building, Union Square, SoHo, Chinatown (qua vicino al nostro Hotel, e vi lascio immaginare quante cinesi ci siano…e le conseguenze che possono avere su di me…), Wall Street, Ground Zero, Battery Park, South Central Seaport, UN Building, Chrysler Building…blablabla. Migliaia di cose. Freddo lancinante alle volte, sicuramente qualcosa di fastidioso, ma non fastidioso quanto non potere prendee da bere. Ed intendo Bere. Alcol insomma, il Nettare degli Dei. Sento già astinenza. Dopo il giro in Bus siamo andati a fare un giro per le parti della Fifth Avenue di nuovo, con tappa all’odiato Apple Store e all’amato NBA Store. Poi Empire State Building al buiio, uno spettacolo unico. Giornata conclusa in bellezza al Madison Square Garden con la partita Suns-Knicks. Per leggere di più sulla partita, clicca qui.
Nota: Internet ovviamente non funziona, ma almeno ora ho una scusa per andare a parlare con la receptionist…Vediamo se ci risolve una volta per tutte questo fastidioso problema.

Mi rendo conto che ciò che racconto è abbastanza noioso. Ma sono davvero devastato. Comunque sono estremamente affascinato da una città che davvero dubito abbia eguali. Unica. Pare quasi incredibile che la gente cammini senza guardare ogni due secondi in alto. Ad ogni angolo c’è un palazzo da ammirare, un qualcosa da guardare. Per stancarsi di questa città ci vogliono forse anni, ma forse neanche, è talmente grande e talmente veloce nel cambiare che c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.

Jan 24
Day 1
icon1 Lorenzo | icon2 New York Diary | icon4 January 24th, 2007| icon31 Comment »

Sono devastato. Ho l’impressione di aver cominciato così almeno altri 3 diari di viaggio. Ora che ci penso ho anche scritto solo 3 diari di Viaggio. Quindi posso dire che li ho cominciati tutti allo stesso modo. Non una buona cosa

Comunque…

Non ho molta forza di scrivere quindi sarò breve.
-Viaggio: palloso. Vicino di posto attacca-bottone (alicantino, meccanico di moto diretto a Orlando).
-Hotel: di per sé non male. Non funziona Internet. Bestemmie a go-go.
-Prima passeggiata: BOMBA. STECCA.
-Cena alla ESPN Zone: penso al ritorno avrò finito di digerire l’hamburger. Il migliore della mia vita comunque. Da sottolineare la prestazione del cameriere del Kansas, Justin.

Nota non tanto casuale: la densità di tope è decisamente alta. Cinesi, nere, bianche, bionde, verdi…di tutto e di qualità.

Riassunto: I love NY.

P.S.

Questo l’ho scritto ieri prima di dormire quando Internet non funzionava. Attualmente siamo collegati tramite la rete “Apple” di qualcuno. Non pensavo l’avrei mai detto ma…in questo caso la Apple ci ha salvato il culo.

Nuovi aggiornamenti stasera, sperando funzioni Internet

P.S. 2
Mi vergogno di cominicarvi che sto scrivendo questo pst scriptum dall’Apple Store. Mio Dio, mi sto Appleizzando devo uscire da questo posto.

Jan 21

Breve comunicato per informare i gentili lettori che la tanto attesa (?) TuTubi Collection sarà rilasciata in capitoli (numero ancora indeterminato) a partire dall’1 Febbraio con una periodicità anch’essa indeterminata.

E’ vero. Lo ammettiamo, c’è davvero poco di determinato. Se proprio questo vi da un fastidio inverecondo potete spedire lamentele al nostro centro informazioni.

Inoltre vogliamo (dovrei smetterla di usare il “pluralis maiestatis”, comincia ad essere fastidioso) comunicarvi che la prossima settimana il nostro Lorenzo, detto anche Lollo (ora parlo anche in terza persona nd Seconda Personalità di Lollo), sarà nella Grande Mela, detta anche New York. E, per il vostro gradimento (ammesso ve ne freghi qualcosa) scriverà un diario. Ci azzarderemmo ad aggiungere la parola “giornaliero” se non fosse che: a)nella radice del sostantivo “diario” c’è già il concetto di giornaliero e b)conoscendo la pigrizia del nostro beniamino è improbabile che riesca a mantenere un impegno tale.

Fine del comunicato

Jan 10
Video: Snowblade
icon1 Lorenzo | icon2 Updates | icon4 January 10th, 2007| icon34 Comments »

Oggi non avevo nulla da fare (sì lo so, non è una novità) e così ho deciso di mettere un mio video su YouTube (che, d’ora in poi, per contrarrestare l’inglesizzazione della nostra amata lingua lo chiamerò: TuTubi). Perchè l’ho fatto? Beh, come ho già detto avevo poco da fare e poi ormai lo fanno tutti, perchè non dovrei farlo anche io? Ormai anche i peggio cretini hanno video su TuTubi, perchè non dovrei averne uno anche io?

Questo mi fa venire in mente un idea! Una classifica dei migliori video su TuTubi! Che ne pensate? Mica male come idea eh? Ovviamente è un “progetto” (paroloni!) a medio termine, diciamo che la prossima settimana magari lo avrete, devo fare un po’ di ricerche prima per fare una classifica il più completa possibile.

Comunque, ecco il video.

[youtube]9pWOVA6KQDs[/youtube]

Jan 9

Dato che il mio amico Andrewo mi ha chiesto di Rambo 4, visto che l’avevo escluso dal mio “L’Era dei Sequel”, ho deciso di correggere l’errore (non omissione, visto che sapevo benissimo che sarebbe uscito) e lo aggiungo, qua di seguito, come postilla allo scritto.

Read the rest of this entry »

Jan 8
Archivi
icon1 Lorenzo | icon2 Updates | icon4 January 8th, 2007| icon32 Comments »

Ho aggiunto gli Archivi dei miei consigli settimanali di musica e cinema. Per poter vedere i vecchi “Album” e “Movie” basta che cliccate sulla parola “Archive” appena sotto il titolo del nuovo nella barra di destra del sito (è abbastanza intuitivo non è vero?).

Inoltre, appena avrò un attimo di tempo, aggiungerò anche una mini-recensione dell’album e del film nell’archivio.

« Previous Entries