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In piedi sulla riva dell’universo “Mai”, dicono le stelle Poi un bagliore lontano, una scintilla |
Foto di Stefano Ascione |
Foto di Stefano Ascione |
Celesti lacrime battono sugli abissi I cieli e l’oceani si fondono in uno Così, è l’ora di alzarsi ed immergersi |

Foto di Estrella Outeda
Stanche barche giacciono capo in giù
Senza marinai, tornati a casa ormai
Fredda è la spiaggia senz’anima
L’onde ostinate scuotono la riva
Le grigie nuvole copron gli occhi al cielo
Sicché non veda la furia dell’acque
Il vento spinge via ogni speranza
“Non v’addentrate in mare”
Urlan da una finestra solitaria
Coraggiosamente ancora aperta
“Ma noi si ha bocche da sfamare”
Rispondono i pescatori impavidi
Sospirano e stringono i denti
“Non c’è null’altro da fare”
Un pianto acuto si leva lontano
La disperazione di una donna
L’impotente paura dell’incertezza
Lampi all’orizzonte tetro
Ultimo generoso avvertimento
E poi ci sarà soltanto tempesta
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Foto di Estrella Outeda |
Sguardo all’orizzonte incerto Tutt’intorno il mare scosso Col tumulto nell’animo |
Ho trovato per caso, mentre riordinavo la mia stanza, una vecchia poesia abbozzata su un quaderno polveroso, dimenticato in un armadio, in mezzo ad antichi quaderni scolastici. Devo averla scritta 3 o 4 anni fa, visto che come titolo portava “Stelle II”, una sorta di seguito alla poesia “Stelle”. Vista l’attuale digiuno -o dovrei dire carestia?- letterario nel quale sono immerso, non guasta postare qualcosa, anche se è una vecchia poesia dimenticata in un angolino polveroso della mia stanza.
Siamo un racconto mai scritto
Siamo una chitarra abbandonata
Siamo una danza dimenticata
Siamo un regalo mai scartatoSiamo il deserto e la pioggia
Siamo una sinfonia che nessuno ha mai ascoltato
Siamo due sguardi che si cercano e non si trovano mai
Siamo una rondine che non sa volareSiamo un sospiro strozzato
Siamo un bacio mancato
Siamo un figlio mai nato
Sguardo perso nell’assopito mare
Sulla riva siedo inerme
Aspetto incessanti giorni
Lunghe albe e tramonti sull’onde piatte
Poi eccoti lì, improvvisa ed abbagliante
Un lampo lontano nell’orizzonte
L’inizio della tempesta
La fine dell’interminabile attesa
Burrasca d’emozioni
Ciclone di passione
Affondo nell’oro dei tuoi capelli
Naufrago nel bianco del tuo sorriso
E rivivo nell’azzurro del tuo sguardo
Kocham cie…
Solo un profumo, un fremito, uno sguardo
Basta un momento, un attimo
Chiudi gli occhi un secondo e sei lontano
Immagini in bianco e nero
Emozioni perdute
Un amore soffocato
Sospiri portati via dal vento
In questo viaggio tutto riecheggia
Perso nel passato indugi un istante
E quando poi apri gli occhi
Niente è più lo stesso
Brillavi intensa nella notte chiara
In un mare pieno di luccichii
Come un cielo pieno d’onde
Specchiavi nel mare la tua luce
Accecante, eppure incantatrice
Ma ora brilli timida, lontana
Non importa quanto sarai distante
Continua a brillare che ancor ti vedrò
Tra le onde, riflessa nel mare
She’s my sunlight in the dark
She’s the life that springs through my eyes
She’s why I wake up every day
She’s all what I see shimmering in the night
She’s the brightest star in the sky
And I’m the one she lightens the most
Scritta il: 20 Maggio 2006
Prima è l’azzurro timido a sbiadirsi
Poi è l’arancio a poggiarsi sul mare
Ora il cileo si macchia di rosso ad ovest
E ad est è l’oscuro a far capolino
Ancora un raggio di sole debole
Ora vorrei soltanto un tuo sorriso
Per illuminarmi la notte scura
Ricordi?
Quando il dì brillava come la notte?
Solo un tuo dolce sorriso bastava
Nemmeno la Luna e le Stelle, invidiose!
Ricordi anche tu?
Quando i miei occhi risplendevano nei tuoi?
Quando tutti i problemi svanivano
Solamente tenendoci per mano?
Ecco ancora la notte, oscura e triste
Vorrei soltanto l’illuminassi tu
Come solevi fare sempre una volta
Stringendomi il cuore con un sorriso
Scritta il: 6 Maggio 2006





