Questa settimana volevo consigliare un album dei Blind Guardian per diversi motivi. 1)Ho consigliato troppa roba alternative/indie ultimamente e, anche dopo aver rimediato con gli Iron Maiden settimana scorsa, dovevo raddoppiare la dose di metal; 2)Sono tornati in voga nei miei ascolti giornalieri e 3)Era da così tanto che non li ascoltavo che li avevo seriamente sottovalutati. Cioè, mi spiego meglio. Non li avevo sottovalutati. Li ho sempre considerati una delle mie band preferite. Il fatto è che, dopo un po’ di tempo che ascolti qualcosa (anche una band che ami e conosci così bene), cominci a dimenticarti di quanto fosse grande/bella. Diciamo che li dai per scontati e li lasci un po’ nel dimenticatoio. La cosa che ho trovato buffa è che mentre pensavo a che album consigliare dei Blind Guardian ero in crisi perché ero convinto di aver già consigliato i loro tre migliori album: Nightfall in the Middle Earth, Imaginations from the Other Side e A Night at the Opera. Ma ne ero convinto al 100%. Invece…ne ho consigliato soltanto uno!
Questa settimana non parlerò praticamente dell’album perché ogni parola sarebbe estremamente superflua. Non c’è proprio bisogno di dire nulla sugli Iron Maiden oltre che sono una delle migliori e più longeve band nel panorama Metal, nonché una delle più influenti di sempre. Vantano con una carriera di oltre 30 anni in cui hanno quasi sempre mantenuto un livello di qualità altissimo (escludiamo gli anni in cui Dickinson ha lasciato la band, quelli non sono mai esistiti). Anche negli ultimi anni hanno saputo comporre ottimi album (Dance of Death su tutti) anche se, ovviamente, la loro epoca d’oro l’anno vissuta negli anni ’80, grazie a dei capolavori (già consigliati qui) come The Number of The Beast e Seventh Son of a Seventh Son. Oggi vi consiglio Powerslave, album certamente all’altezza dei due precedentemente citati. Con canzoni come “2 Minutes to Midnight”, “Aces High” e, soprattutto, la bellissima e lunghissima “Rime of the Ancient Mariner” questo album entra di pieno diritto nell’olimpo degli album Metal (e conseguentemente Rock) che dovete ascoltare almeno una volta. Anche se non siete metallari, fatevi questo favore, ascoltatelo.
Come potete vedere è sparito il post della settimana scorsa sui “Consigli of the Week”, quello in cui consigliavo gli Arcade Fire e il film Beverly Hills Cop. Purtroppo questa scomparsa è stata il risultato di un problema esterno e totalmente fuori dal mio controllo: c’è stato un guasto al server che ospita “L’Infinito”.
La buona notizia è che è scomparso solo quel post, la cattiva è che non ho una copia salvata sul PC (un’abitudine che sono solito invece seguire religiosamente) quindi è andato perso per sempre. Onestamente non mi ricordo a memoria di ciò che ho scritto parola per parola quindi credo che non lo riscriverò. Anche perché, probabilmente, me ne sono reso conto qualche giorno dopo ripensandoci, ho un po’ esagerato nel tessere le lodi degli Arcade Fire. Non fraintendetemi, sono una grande band, ma forse i loro due album non sono entrambi “capolavori” come avevo osato scrivere la settimana scorsa. Tuttavia ci si avvicinano molto e sono due dei migliori album di questo decennio, quindi rinnovo il consiglio ad ascoltarmi.
L’altra cosa di cui volevo rendervi partecipi è la pubblicazione del mio primo articolo scritto in inglese. Potete leggerlo qui. Si tratta di un pezzo sui miei amati Phoenix Suns, pubblicato ieri su “Bright Side of the Suns”, un blog americano dedicato interamente alla squadra dell’Arizona. D’ora in poi dovrei saltuariamente collaborare anche con questo sito, parallelamente alla mia collaborazione con Playitusa.com.
Un saluto a tutti!
Giugno, 1999. È l’anno in cui Hugo Chavez diventa presidente del Venezuela (leggasi: dittatore), nasce ufficialmente l’euro (doh!), La Vita è Bella vince 3 Oscar (“RoBBerto!”), alla Columbine School qualche pazzo squilibrato gioca a fare il Cowboy ammazzando 15 persone (fatto che ha spinto quel grassone di Michael Moore ad ammaliarci con i suoi documentari), nasce l’ora utilizzatissimo MSN Messenger (che rovinerà le carriere scolastiche di innumerevoli teenager), Valentino Rossi vince il titolo della 250 (rendetevi conto di quanti anni sono passati…) e Tonga entra nell’ONU (sticazzi! Ma mi sembrava simpatico da mettere come ultimo evento). Nonostante questa sfilza di eventi storici, forse (e che dico forse, diciamo piuttosto: “sicuramente”) l’evento più importante è l’uscita di The Matrix. Sì, The Matrix (scriverlo non è così bello come dirlo ad alta voce con accento yankee, peccato), scusate se è poco. È soltanto uno dei film di fantascienza più importanti della storia. Fino a quest’anno era anche l’ultimo film di fantascienza decente uscito nelle nostre sale cinematografiche (mi spiace Spy Kids, decente non è una parola che mi sia permesso usare accostata a te).
Proviamo ad inaugurare una nuova “rubrica”. Ogni settimana, oltre ad aggiornare l’album e il film della settimana (la folla rimase sorpresa e sussultò. Poi si levò un coro: “Ogni settimana consigli un film e un album?”). Sì, ogni settimana consiglio un film e un album. Sono sulla destra del sito, un po’ in basso. Ehi! Consiglio anche un libro al mese. Nessuno lo sapeva vero? Beh, proprio per questa ragione ora, ogni settimana, aggiungerò un post di commento come questo che leggerete qui di seguito.
Per la nuova stagione si riparte con un racconto che mi è venuto in mente in piena estate e che ho cominciato a scrivere solo poche settimane fa. Il risultato, se ne avete voglia, lo potete leggere proprio qua sotto. Un piccolo e umile omaggio a due grandi artisti come David Foster Wallace e David Lapham. La strada, due personaggi misteriosi e l’alba che si avvicina.
La vita ci insegna molte cose ogni giorno, purtroppo, però, noi spesso non stiamo ad ascoltare. La vita è quell’insegnante che ci fa addormentare in classe, o che ci incita ad aprire una rivista di nascosto sotto al banco oppure a parlare con il compagno di classe più vicino. A volte però qualcosa lo impariamo, io qualcosa l’ho imparato in questi ventitrè anni di vita. E quel “a volte ritornano…” è molto vero. Succede in continuazione nella nostra vita che “ritorni” qualcosa o qualcuno. Oggi annuncio il ritorno de “L’Infinito”, caduto nell’oblio di un’estate passata a studiare (lasciamo perdere l’argomento qui che è meglio). Da Lunedì si riprende con gli aggiornamenti settimanali tipo Album e Movie of The Week e cercherò anche di postare nuovi scritti con più frequenza, come sempre con l’aiuto di Churitza. Quindi, come già detto, da Lunedì si torna in pista. A presto!
Auguri di Buona Pasqua a tutti i lettori dell’Infinito! Faccio gli auguri con cotal anticipo perché domani mattina parto alla volta di Cervinia per fare la mia tradizionale sciata pasquale e, come sempre, rimarrò senza alcun collegamento col resto del mondo (senza Internet insomma). Evidentemente portare un paio di cavi fino a Cervinia è qualcosa di troppo complicato per il governo regionale della Valle D’Aosta (a che serve lo statuto speciale? Mah…).
La prossima settimana non ci sarà nessun aggiornamento quindi, mi spiace. Approfittatene per leggervi il libro del mese, “Siddharta” di Herman Hesse, un capolavoro assoluto della letteratura moderna. Me l’ha prestato una mia cara amica qualche settimana fa e quando l’ho cominciato l’ho finito in pochi giorni, veramente un gran bel libro.
A proposito, qualche mese fa consigliai Fahrenheit 451 su suggerimento di Churitza. Io al tempo non l’avevo letto e mi fidai. Beh, ora l’ho letto (in due giorni praticamente) e devo dire che è davvero un libro notevole. Sicuramente uno dei grandi capolavori della fantascienza di tutti i tempi. Tra l’altro è spaventoso come abbia previsto cose che stanno succedendo proprio ai giorni nostri (la volgarizzazione della società attraverso la TV e altri mezzi di intrattenimento facile). Consigliatissimo anche questo.
Vedetevi pure un bel film. “Thank you for smoking”, il film della settimana, vale davvero la pena. Una divertente commedia sulle lobby che tanto spopolano in USA.
Già che ci siete, ascoltatevi anche “We Were Dead Before the Ship Even Sank” dei Modest Mouse, bellissimo disco “indie-rock”, un gioiellino.
A presto!
Salve lettori. Mancano pochi giorni al secondo anniversario di questo sito (26 Novembre) e ho deciso di dare una rinfrescata alla grafica e aggiungere anche qualche nuova “funzione”. Sono, con l’aiuto di Gully e Sean, in pieno “work in progress” quindi ogni tanto invece del sito troverete una pagina temporale che avverte dei lavori in corso.
Comunque, il 26 Novembre il nuovo sito sarà lanciato. Ovviamente tutti i contenuti rimarranno invariati ma il “look” sarà completamente cambiato.
Rimanete sintonizzati e ricordatevi di controllare il sito il 26 Novembre. Oltre al “restyling” ci sarè anche la “Anniversary Collection” numero 2.
Salve lettori e lettrici. Volevo scrivere due righe, nel caso foste preoccupati per la mia incolumità e la mia sopravvivenza. Sono un po’ assente ultimamente, come forse avrete notato. Purtroppo Maggio e Giugno sono i mesi caldi all’Università…quindi non ho molto tempo per scrivere, molto meno di quello che vorrei almeno.
Comunque volevo annunciarvi che…ho visto Indiana Jones 4. Che dire? Bah, potevano tranquillamente risparmiarselo. Comunque mi aspettavo molto peggio. Insomma, per dirlo in maniera metaforica mi aspettavo uno stupro aggravato da violenza esagerata ed invece si è rivelato soltanto una “mano morta” in metropolitana. La trama è scialba, la sceneggiatura discreta a dir poco e gli effetti speciali sono troppo invasivi. L’unica nota positiva è Harrison Ford che, contro ogni pronostico, non ha sfigurato. Spero vivamente che Lucas non voglia farne un quinto con Shia Labeouf come protagonista perchè sarebbe disastroso. Il giovane non ha alcun carisma nel film e la scena in cui fa Tarzan è semplicemente ridicola.
Detto questo, annuncio anche che a breve mi butto, in maniera figurata, s’intende. Infatti pubblicherò nel prossimo mese la prima parte di un ambizioso (nel mio caso questa parola molto spesso è sinonimo di “probabilmente incompiuto”) progetto fantascientifico. Sarà il primo “episodio” di una mini-serie che funge da prequel per un romanzo più lungo. Insomma, le idee sono tante ma il tempo è, come sempre, poco. Comunque questo primo episodio è quasi pronto quindi prevedo che a Luglio vedrà la luce su questo sito.
Quindi, insomma, nonostante la mia prolungata assenza, rimanete con me!
Stay tuned!




