Aug 6

Ormai salto direttamente i giorni in cui non c’è niente di sostanzioso da raccontare visto che non ve ne può fregare di meno. Saltiamo direttamente a quello che penso sia il tredicesimo giorno della mia avventura nella Bay Area. Avventura è probabilmente un po’ azzardata come parola per definire il giorno di oggi, ma ci siamo andati vicini. Forse “scarpinata” si addice di più. Come altro definireste quasi 10 km di camminata sulle irte colline di San Francisco? Sì, dieci chilometri (a parole rende più l’idea). Non c’è male eh?

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Aug 3
Day 7, 8 & 9
icon1 Lorenzo | icon2 Frisco Diaries | icon4 August 3rd, 2010| icon31 Comment »

Eccomi di nuovo per raccontarvi degli ultimi tre giorni. In realtà vi parlerò praticamente soltanto di Sabato visto che Domenica ho studiato tutto il giorno e oggi ho avuto lezione da mattina a sera. Sabato, invece, sono tornato a San Francisco, stavolta con il mio compagno di stanza Dave e Hung Ju, che era venuto con me anche Venerdì. Questa volta abbiamo optato per fare un giro più mirato allo shopping che altro, così ci siamo diretti verso Union Square, il centro nevralgico della città. Union Square è una bellissima piazza circondata da Hotel, negozi “di classe” (Armani, Gucci, Tiffany etc.).

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Jul 31
Day 4, 5 & 6
icon1 Lorenzo | icon2 Frisco Diaries | icon4 July 31st, 2010| icon35 Comments »

Sì! Un’altra bella riunione di giorni insieme! Perché? Intanto perché posso, ricordate? Secondo, perché nei giorni 4 e 5 non è successo NULLA. Ho avuto lezione e ho studiato. Punto.

Oggi invece, il sesto giorno della mia vacanza-(studio) a Berkeley sono andato finalmente a San Francisco. Forse dovrei dire “tornato” visto che 11 anni fa ci ero già venuto con i miei genitori. Avevo un bellissimo ricordo si San Francisco, da piccolo addirittura dicevo che era più bella di New York. Non so se questo sia vero, New York è sempre New York, ma San Francisco è unica. Non credo esista un’altra città simile, con le sue irte colline, le sue tranquille casette colorate, i diversi sapori e odori dei vari quartieri multietnici, da Little Italy a Chinatown…non saprei, mi riservo il giudizio finale per la fine del viaggio ma per ora sono veramente impressionato da questa città che rappresenta forse il connubio perfetto tra l’architettura americana del grattacielo e quella più europea delle case basse.
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Jul 28

Sì, ho riunito il secondo e il terzo giorno insieme. Perché? Perché posso farlo, è il mio diario, quindi faccio quel diavolaccio che mi pare. Ieri ho avuto le prime lezioni e non sono andate male. Certo, non mi aspettavo di avere 25 compagni di classe cinesi su un totale di 30…ma temo che dovrò adattarmi. Così come non mi aspettavo di avere, nell’altra lezione che sto facendo, un gruppetto di russi che si fa i cazzi propri e parla sempre in russo, rovinando la lezione a tutti gli altri. Ma ehi! Va tutto bene. Fanculo a loro. Parlando di conflitti culturali, ho un amico che viene dal paese che ha ospitata i mondiali nel duemiladue (uso questo giro di parole in caso stia leggendo questo sito) e, come potete aspettarvi, gli ho chiesto di la partita dell’Italia contro di loro nel mondiale, la famosa partita che noi tutti ricordiamo. La sua risposta non vi piacerà: dice che non hanno rubato. Vabbè, un altro fanculo anche a lui allora.
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Jul 26

Sono le 9.45 pm come si dice qua in USA e mi sento uno zombie. Perdonatemi se questo primo aggiornamento da San Francisco non soddisferà le vostre esigenze di lunghezza, ma dovete cercare di capirmi. Sono partito da Barcellona Sabato sera. Ho passato la nottata all’aeroporto di Francoforte, dormendo soltanto due ore su una specie di sdraio/sedia scomodissima che mi ha scassato il culo, e poi sono ripartito domenica mattina alle 10, arrivando alla mia residenza a Berkeley alle 23.40, ora di Barcellona. Insomma sono stato in giro per più di 24 ore. Dormendo un paio d’ore malissimo a Francoforte, dormicchiando in aereo e basta. Non so bene come faccio a reggermi in piedi. Infatti tra pochissimo me ne vado a letto.

Ho conosciuto il mio compagno di stanza, uno studente di Informatica taiwanese che parla inglese un po’ alla cazzo (speriamo non legga questo post) ma sembra un bravo ragazzo, cosa alla fine più importante. Mi sparerei se dovessi passare tre settimane con un cagacazzo (e scusatemi il francesismo). Per il resto, la residenza è molto carina, la stanza è accettabile e i bagni sono puliti. Mi preoccupa soltanto dover dormire nel letto sopra (abbiamo un letto a castello). Io volevo quello sotto per svariati motivi, ma ho fatto la cazzata di offrire al mio compagno la possibilità di scegliere e lui mi ha confessato che una volta è caduto dal letto e si è sfasciato tutto, costringendomi a cedergli il letto di sotto. Poco male, non volevo averlo sulla coscienza…

Per ora è davvero tutto, domani avrete qualche aggiornamento in più…forse…
P.S.

Un ringraziamento al mio collega di PlayItUsa Marco Vettoretti per avermi suggerito il nome di questo diario di viaggio.

Jul 21
FAQ Estate 2010
icon1 Lorenzo | icon2 SPensieri in Libertà | icon4 July 21st, 2010| icon31 Comment »

Cari lettori, care lettrici. È arrivato il momento di tornare in pista. È da molto tempo che sono sparito dal mio proprio sito personale ed è tempo di aggiornarlo almeno un pochino. Stavolta non farò vane promesse di un magnifico ritorno, ormai nessuno mi crederebbe. Stavolta mi limito ad aggiornarvi un po’ sulla mia vita, sul mio futuro, su quello del sito e a parlare di altre questioni di cui probabilmente non ve ne potrà fregar di meno. Visto che comunque sono in vacanza dopo un anno accademico a dir poco estenuante (ho dato 16 esami da dicembre ad oggi) sono pigro e non ho nessunissima voglia di scervellarmi troppo per scrivere qualcosa, perciò ho deciso di resuscitare la formula della “FAQ Estate”, usata anche nel 2008. Senza dilungarmi oltre, ecco la vostra FAQ Estate 2010! (Ricordate “FAQ” si pronuncia “fac”, cioè esattamente come “fuck” in inglese ma non vuol dire altro che “frequently asked questions” o, in italiano: domande frequenti). Ma non perdiamoci in chiacchiere inutili e andiamo direttamente alle vostre (?) domande!

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Apr 25

Ci provo, disperatamente, a rilanciare il sito. Aspettando pazientemente il Capo mando in onda il nuovo racconto. A cavallo tra la Barceloneta e Montjuïc é un piccola ma intensa storia popolata da bulldog, musica classica ed esuberanti scollature. Buona lettura e fatevi sentire.

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Feb 28

Dopo mesi di silenzio, rosso in faccia, torno a casa. La casa dalla luce infinita dove sogni e fantasie prendono forma e corrono vivi. Un racconto, il nono, per il ritorno di Churitza. Non mi resta che augurarvi una rinfrescante lettura e dirvi: alla (speriamo non troppo lontana) prossima!

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Jan 30
La Figlia della Luce
icon1 Lorenzo | icon2 Poesie | icon4 January 30th, 2010| icon3No Comments »

In piedi sulla riva dell’universo
Le onde stellate di fronte a me
Nemmeno l’ombra della luce
Solo, la pazienza la mia unica amica

“Mai”, dicono le stelle
Sento l’acqua gelida arrampicarsi
“Mai”, ripetono dagli abissi
Dalle profondità del mare e del mio cuore
“Mai”, continuano in coro
L’acqua alla gola, la speranza affonda

Poi un bagliore lontano, una scintilla
“Mai”, stavolta la voce è strozzata
Presto solo un tenue sussurro
Un sorriso, l’alba, non più solo
E scopro che quel “mai”
era soltanto un “non ora”

Foto di Stefano Ascione

Jan 26

“Baba O’Riley”, una delle migliori canzoni dei The Who e probabilmente una delle più belle canzoni rock di sempre, era appena giunta al momento in cui inizia la parte strumentale. Intorno a me non c’era nessun rumore. C’ero solo io, la strada, la mia Toyota Yaris e il grido di “it’s only teenage wasteland” dei The Who che ancora mi risuonava in mente.

Poi, un tonfo. Un botto improvviso. L’armonia musicale nella quale ero immerso viene distrutta da un impatto fortissimo alla fiancata sinistra della mia Yaris. La macchina comincia a girare su se stessa e io, semplicemente, bestemmio. Sbatto contro il guard-rail. Faccio uno o due testa coda in totale. L’ammontare esatto delle bestemmie, invece, non è ancora stato determinato. La macchina rimane, in qualche modo, di nuovo dritta e riesco ad accostare mentre vedo il veicolo che mi ha speronato sbandare qualche centinaio di metri più avanti.

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