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In piedi sulla riva dell’universo “Mai”, dicono le stelle Poi un bagliore lontano, una scintilla |
Foto di Stefano Ascione |
“Baba O’Riley”, una delle migliori canzoni dei The Who e probabilmente una delle più belle canzoni rock di sempre, era appena giunta al momento in cui inizia la parte strumentale. Intorno a me non c’era nessun rumore. C’ero solo io, la strada, la mia Toyota Yaris e il grido di “it’s only teenage wasteland” dei The Who che ancora mi risuonava in mente.
Poi, un tonfo. Un botto improvviso. L’armonia musicale nella quale ero immerso viene distrutta da un impatto fortissimo alla fiancata sinistra della mia Yaris. La macchina comincia a girare su se stessa e io, semplicemente, bestemmio. Sbatto contro il guard-rail. Faccio uno o due testa coda in totale. L’ammontare esatto delle bestemmie, invece, non è ancora stato determinato. La macchina rimane, in qualche modo, di nuovo dritta e riesco ad accostare mentre vedo il veicolo che mi ha speronato sbandare qualche centinaio di metri più avanti.
Per prima cosa mi scuso per la mia prolungata assenza. Purtroppo “L’Infinito” è stato vittima di una successione di impegni che mi hanno impedito di aggiornarlo con la frequenza che avrei voluto. Tra esami, università in generale e la mia nuova collaborazione con il blog americano “Bright Side of the Sun” non sono riuscito a trovare tempo di far nulla.
Mi voglio scusare in anticipo anche per la brevità di questo post. In realtà volevo dilungarmi di più e scrivere un testo articolato sull’argomento ma le circostanza, di nuovo, me lo impediscono. Sono le 3.40 della mattina e domani alle 8 devo svegliarmi per andare a Roma a trovare la famiglia per il natale.
Tuttavia, ho un po’ di tempo per accennare a quello di cui volevo parlarvi e farvi un piccolo regalo. Anzi, in realtà le due cose sono collegate.
Questa settimana volevo consigliare un album dei Blind Guardian per diversi motivi. 1)Ho consigliato troppa roba alternative/indie ultimamente e, anche dopo aver rimediato con gli Iron Maiden settimana scorsa, dovevo raddoppiare la dose di metal; 2)Sono tornati in voga nei miei ascolti giornalieri e 3)Era da così tanto che non li ascoltavo che li avevo seriamente sottovalutati. Cioè, mi spiego meglio. Non li avevo sottovalutati. Li ho sempre considerati una delle mie band preferite. Il fatto è che, dopo un po’ di tempo che ascolti qualcosa (anche una band che ami e conosci così bene), cominci a dimenticarti di quanto fosse grande/bella. Diciamo che li dai per scontati e li lasci un po’ nel dimenticatoio. La cosa che ho trovato buffa è che mentre pensavo a che album consigliare dei Blind Guardian ero in crisi perché ero convinto di aver già consigliato i loro tre migliori album: Nightfall in the Middle Earth, Imaginations from the Other Side e A Night at the Opera. Ma ne ero convinto al 100%. Invece…ne ho consigliato soltanto uno!
Oggi ho imparato cinque importanti cose: 1) Aspettarmi l’inaspettato, 2) Come usare le note a piè di pagina in Wordpress1, 3)Le statistiche (e di conseguenza i numeri) non vogliono dire tutto, 4) Devo andare a una sfilata di “Victoria’s Secret” prima o poi (preferibilmente prima) e 5) Mai abbandonare una serie TV prima della nona puntata2.
- E ne farò un uso massiccio in questo post, preparatevi. [↩]
- Questa l’ho imparata guardando il nono episodio di Fringe, una serie che fino ad questo punto non mi aveva entusiasmato. Bene, dopo il nono episodio sono ansioso di vedere come va avanti. (In realtà avrei dovuto già imparare questa lezione con 24 e Battlestar Galactica, nessuna di queste due serie, infatti, decollava fino al nono episodio). [↩]
Questa settimana non parlerò praticamente dell’album perché ogni parola sarebbe estremamente superflua. Non c’è proprio bisogno di dire nulla sugli Iron Maiden oltre che sono una delle migliori e più longeve band nel panorama Metal, nonché una delle più influenti di sempre. Vantano con una carriera di oltre 30 anni in cui hanno quasi sempre mantenuto un livello di qualità altissimo (escludiamo gli anni in cui Dickinson ha lasciato la band, quelli non sono mai esistiti). Anche negli ultimi anni hanno saputo comporre ottimi album (Dance of Death su tutti) anche se, ovviamente, la loro epoca d’oro l’anno vissuta negli anni ‘80, grazie a dei capolavori (già consigliati qui) come The Number of The Beast e Seventh Son of a Seventh Son. Oggi vi consiglio Powerslave, album certamente all’altezza dei due precedentemente citati. Con canzoni come “2 Minutes to Midnight”, “Aces High” e, soprattutto, la bellissima e lunghissima “Rime of the Ancient Mariner” questo album entra di pieno diritto nell’olimpo degli album Metal (e conseguentemente Rock) che dovete ascoltare almeno una volta. Anche se non siete metallari, fatevi questo favore, ascoltatelo.
Come potete vedere è sparito il post della settimana scorsa sui “Consigli of the Week”, quello in cui consigliavo gli Arcade Fire e il film Beverly Hills Cop. Purtroppo questa scomparsa è stata il risultato di un problema esterno e totalmente fuori dal mio controllo: c’è stato un guasto al server che ospita “L’Infinito”.
La buona notizia è che è scomparso solo quel post, la cattiva è che non ho una copia salvata sul PC (un’abitudine che sono solito invece seguire religiosamente) quindi è andato perso per sempre. Onestamente non mi ricordo a memoria di ciò che ho scritto parola per parola quindi credo che non lo riscriverò. Anche perché, probabilmente, me ne sono reso conto qualche giorno dopo ripensandoci, ho un po’ esagerato nel tessere le lodi degli Arcade Fire. Non fraintendetemi, sono una grande band, ma forse i loro due album non sono entrambi “capolavori” come avevo osato scrivere la settimana scorsa. Tuttavia ci si avvicinano molto e sono due dei migliori album di questo decennio, quindi rinnovo il consiglio ad ascoltarmi.
L’altra cosa di cui volevo rendervi partecipi è la pubblicazione del mio primo articolo scritto in inglese. Potete leggerlo qui. Si tratta di un pezzo sui miei amati Phoenix Suns, pubblicato ieri su “Bright Side of the Suns”, un blog americano dedicato interamente alla squadra dell’Arizona. D’ora in poi dovrei saltuariamente collaborare anche con questo sito, parallelamente alla mia collaborazione con Playitusa.com.
Un saluto a tutti!
Giugno, 1999. È l’anno in cui Hugo Chavez diventa presidente del Venezuela (leggasi: dittatore), nasce ufficialmente l’euro (doh!), La Vita è Bella vince 3 Oscar (”RoBBerto!”), alla Columbine School qualche pazzo squilibrato gioca a fare il Cowboy ammazzando 15 persone (fatto che ha spinto quel grassone di Michael Moore ad ammaliarci con i suoi documentari), nasce l’ora utilizzatissimo MSN Messenger (che rovinerà le carriere scolastiche di innumerevoli teenager), Valentino Rossi vince il titolo della 250 (rendetevi conto di quanti anni sono passati…) e Tonga entra nell’ONU (sticazzi! Ma mi sembrava simpatico da mettere come ultimo evento). Nonostante questa sfilza di eventi storici, forse (e che dico forse, diciamo piuttosto: “sicuramente”) l’evento più importante è l’uscita di The Matrix. Sì, The Matrix (scriverlo non è così bello come dirlo ad alta voce con accento yankee, peccato), scusate se è poco. È soltanto uno dei film di fantascienza più importanti della storia. Fino a quest’anno era anche l’ultimo film di fantascienza decente uscito nelle nostre sale cinematografiche (mi spiace Spy Kids, decente non è una parola che mi sia permesso usare accostata a te).
Sono tornato! Come dite? Nemmeno vi eravate accorti che ero andato via? Per caso non avete notato che non ho aggiornato il sito per una settimana? Ah, giusto, non è la prima volta. Presumo che questo voglia dire che forse dovrei fare qualcosina in più come webmaster nonché Dio di questo sito (sì, considero questo sito una creazione divina, ergo io sono il dio de “L’Infinito”. Non fa una piega come ragionamento no?). Comunque, sono stato via una settimana a New York! Sì, lo so, ancora. Sono monotono, che vi devo dire? Il fatto è che sono innamorato di quella città, che ci posso fare? L’amore non si può combattere giusto? Vince sempre lui, in un modo o nell’altro. Almeno credo, insomma.
Ho cambiato il titolo della “rubrica”. D’ora in poi si intitolerà “I Consigli della Week” (in un perfetto itanglese). Non creerò una categoria apposta però, visto che la categoria “Updates” sembra calzare a pennello per fare un aggiornamento settimanale di questo genere. Questa settimana i miei consigli sono l’ultimo album del gruppo francese Phoenix e il nuovo film di Quentin Tarantino.




